Il Consiglio di Stato, nella sentenza n. 7353 del 22 agosto, ha ribadito che non è vietata la richiesta di chiarimenti sui tratti dell’offerta tecnica, per quante volte sia ritenuto opportuno, per la segnata ipotesi di proposte connotate di particolare complessità.
Precluso, invece, è il sollecitare chiarimenti, precisazioni, integrazioni in ordine ad incerte od ambigue formulazioni della proposta negoziale in quanto ciò si risolverebbe in forme anomale di dialogo idonee ad alterare il canone di rigorosa parità di condizione fra i concorrenti.
