Servizio idrico e affidamenti diretti

Per i Gestori del Servizio idrico sarebbe possibile ricorrere all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. a) e b) del D.lgs. 36/2023, per l’acquisto di beni e servizi di importo inferiore a 140.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000 euro nel caso in cui oggetto dell’affidamento siano attività rientranti nei…

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Per i Gestori del Servizio idrico sarebbe possibile ricorrere all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. a) e b) del D.lgs. 36/2023, per l’acquisto di beni e servizi di importo inferiore a 140.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000 euro nel caso in cui oggetto dell’affidamento siano attività rientranti nei “Settori Speciali” o ad essi strumentali? In proposito, il parere consultivo Anac n. 26 di quest’anno ha precisato che le imprese pubbliche, per gli appalti c.d. strumentali di valore inferiore alle soglie, dovrebbero adottare propri ed autonomi regolamenti negoziali nei quali – nel rispetto dell’autonomia riconosciuta in tale materia dalla previsione citata –potrebbero prevedere procedure flessibili e semplificate di affidamento come quelle previste nei primi tre commi dall’art. 50 del Codice. Diversamente, gli enti aggiudicatori qualificabili come “amministrazioni aggiudicatrici” (tra i quali rientrerebbero le società in house), anche per gli appalti “strumentali” di valore inferiore alle soglie comunitarie, applicherebbero le citate previsioni dell’art. 50, d.lgs. 36/2023.

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