Sì al soccorso procedimentale se c’è stato errore nel caricamento del file

La V Sezione del Consiglio di Stato con la sentenza n.1307 dell’8 febbraio 2024 è stata chiamata a pronunciarsi in merito alla ammissibilità di un’offerta in cui il computo metrico relativo alle migliorie gratuite offerte dall’operatore economico non era stato originariamente dettagliato per erroneo caricamento del relativo file. Nel caso in esame la ricorrente, seconda classificata, aveva lamentato la mancata esclusione dalla procedura dell’aggiudicataria, in quanto quest’ultima non aveva presentato in allegato all’offerta, in violazione della specifica previsione di cui all’art. 16 lett. b) del disciplinare di gara, il computo metrico relativo a tutte e tre le migliorie progettuali offerte, ma solo l’elaborato relativo ad una delle tre migliorie. La circostanza aveva costituito oggetto di un procedimento di esclusione instaurato dal RUP in sede di verifica dell’anomalia dell’offerta, sanato poi con il caricamento successivo del file corretto in applicazione del principio del c.d. soccorso procedimentale. Il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso, tuttavia in sede di appello, si confermava quanto appurato dal RUP, ossia che vi era stato un errore nella sola trasmissione dei file, in quanto sia il primo CME che il secondo “corretto” erano stati entrambi firmati digitalmente in epoca antecedente la scadenza del termine della domanda di partecipazione e che quello allegato in gara era una versione parziale del secondo, ossia quello prodotto nel procedimento, poi archiviato, di esclusione. Pertanto, come valutato dal Consiglio di Stato, il CME prodotto con le giustificazioni non poteva essere qualificato quale documento ‘nuovo’, essendo lo stesso pacificamente formato in epoca antecedente alla partecipazione alla gara. Come precisato dai giudici della V Sezione “In materia di gare di appalto e di contratti della P.A., e, in particolare di tassatività delle clausole di esclusione, nonché di c.d. soccorso procedimentale, deve ritenersi che la stazione appaltante, per risolvere dubbi riguardanti gli elementi essenziali dell’offerta tecnica ed economica, può attivare il soccorso procedimentale ed acquisire chiarimenti da parte del concorrente che non assumono carattere integrativo dell’offerta, ma siano finalizzati unicamente a consentire l’esatta interpretazione ed a ricercare l’effettiva volontà del concorrente, superandone le eventuali ambiguità; non può, pertanto, ritenersi illegittima l’aggiudicazione di un appalto di lavori per il solo fatto che la stazione appaltante ha accordato al concorrente vittorioso il soccorso procedimentale al fine di regolarizzare e/o completare il computo metrico estimativo relativo alle migliorie gratuite offerte; e ciò a maggior ragione nel caso in cui il file originario del computo metrico estimativo e quello presentato successivamente, a seguito del soccorso procedimentale accordato dalla P.A., abbiano, tra l’altro, contenuto pressoché identico, con data e orari di sottoscrizione similari, solo con qualche differenza di minuti tra loro”. Sul punto la stessa Sezione si era già pronunciata bin maniera analoga con la sentenza n. 290 del 2023. Il RUP, nell’accogliere il soccorso procedimentale e decretare la non esclusione dell’aggiudicataria, aveva infatti correttamente constatato che dalla lettura dei due file, ossia quello depositato in gara e quello acquisito in sede di soccorso procedimentale, si evinceva chiaramente che avevano quasi identico contenuto, con data e orari di sottoscrizione similari con qualche differenza di minuti tra loro. Pertanto avendo stesso titolo e formattazione, è verosimile che si sia trattato di un mero errore materiale nella trasmissione di upload dell’operatore addetto al caricamento dei documenti di gara.

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