Secondo il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4163/2025, il Codice dei contratti può essere applicato a imprese pubbliche anche per attività non rientranti nei settori speciali, se finanziate con fondi pubblici. Non si configura violazione del divieto di gold plating, poiché la norma ha carattere pro-concorrenziale e tutela interessi costituzionali.