
L’impresa concorrente che partecipa ad una gara digitale assume l’onere di provare l’eventuale malfunzionamento della piattaforma. Così TAR Friuli, sentenza n. 211/2026. La questione controversa Una impresa, concorreva ad una gara per l’affidamento del servizio di trasporto documenti, impugnando i provvedimenti con i quali la stazione appaltante aveva respinto l’istanza di riammissione in gara con…
Il Consiglio di Stato, con il parere n. 61 del 13 gennaio 2026, chiarisce che i documenti messi a disposizione sulla piattaforma digitale per i soggetti legittimati non devono essere oscurati, neppure quando contengano dati personali o giudiziari. L’unica eccezione riguarda i segreti tecnici e commerciali dell’offerta tecnica, e solo se l’operatore ha motivato la…
Il TAR Sicilia, con la sentenza n. 1087/2025, ha chiarito che, alla luce del nuovo Codice dei Contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), il termine per l’impugnazione decorre dal momento in cui l’operatore economico ha piena conoscenza degli atti lesivi, grazie alla loro messa a disposizione tramite piattaforma digitale, in combinazione con la comunicazione dell’aggiudicazione ex art.…
Indicazioni del tutto criticabili quelle espresse dall’Anac con la delibera del 14 gennaio 2025, n. 15, secondo la quale va automaticamente escluso un operatore economico che non abbia presentato i costi del lavoro e della sicurezza, nonostante la piattaforma di gara non prevedesse campi ove specificarli. Il parere ricorda che è onere, anzi dovere, dell’operatore…
Nella vigenza del nuovo Codice dei contratti sono riconfermate le regole contenute nel pregresso articolo 79, co. 5bis del d.lgs. 50/2016 in merito all’obbligo per la stazione appaltante di disporre la proroga dei termini di gara in caso di malfunzionamento della piattaforma digitale utilizzata. Secondo costante giurisprudenza, la proroga va disposta solo quando vi sia…