Il Comune – socio di una in house potrebbe accedere ai verbali del Consiglio di amministrazione della medesima? Secondo quanto affermato dall’Anac, nell’atto del Presidente del 14 febbraio 2024, assolutamente sì. Si discuterebbe, infatti, di una possibilità giustificata dai principi e dalle norme di legge che governano il fenomeno delle società in house e disciplinano il controllo analogo congiunto. Nel caso di specie, la richiesta di parere all’authority era stata avanzata da una società in house toscana che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti in tale ambito territoriale. Essa, in particolare, riteneva che il Comune – socio non avrebbe potuto ottenere l’accesso ai verbali del C.d.A. con cui era stata disposta la revoca dell’amministratore unico di una società controllata [1], di cui l’ente locale non era direttamente socio. Ciononostante, come evidenziato dall’autorità indipendente, tale società a valle costituirebbe espressione di un disegno amministrativo attuativo del modello in house e, soprattutto, avrebbe avuto l’incarico diretto di svolgere un’attività di servizio pubblico (raccolta rifiuti) proprio nel territorio del Comune richiedente le informazioni. In sostanza, cioè, quest’ultimo avrebbe richiesto chiarimenti circa la decisione di revocare l’amministratore di una società che provvede ad un servizio pubblico di suo interesse.
Pertanto, verrebbe in rilievo il diritto all’informazione del socio di una società per azioni in relazione ad atti che riguardano la gestione e, specificamente, l’indirizzo relativo ad una società a valle controllata dalla S.p.a. in questione.
[1] Dalla stessa società in house.
