Urge la costruzione delle strutture per i rimpatri

Con il parere funzione consultiva n. 19 del 2024, Anac si è occupata della possibilità di far rientrare gli interventi previsti dall’art. 21 d.l. 124/2023 (vale a dire la progettazione e realizzazione delle strutture dei Centri di permanenza per i rimpatri) nell’ambito delle procedure di somma urgenza poste in essere a fronte di una dichiarazione di stato di emergenza nazionale. Ciò in quanto, l’eventuale riconduzione dei medesimi in tale novero consentirebbe l’utilizzo dei più ampi poteri derogatori previsti dall’art. 140, comma 11 del Codice dei contratti. A tal fine, dopo aver citato la dichiarazione di stato di emergenza di cui alle delibere del Consiglio dei Ministri 11 aprile 2023[1], l’Authority ha ritenuto integrato il presupposto per l’esercizio dei poteri previsti dalla disposizione citata. Nel contempo, però, è stato altresì rammentato che le dichiarazioni dello stato di emergenza di rilievo nazionale si presenterebbero, di norma, temporalmente limitate e che, di conseguenza, entro tali limiti andrebbe circoscritto l’esercizio dei più ampi poteri derogatori previsti dal citato comma 11.


[1] Prorogato, da ultimo, di altri sei mesi, con delibera del 9 aprile 2024.

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