Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 366/2025, ha ribadito che il principio di rotazione non si applica quando il nuovo affidamento avviene tramite procedure senza limiti al numero di operatori ammessi, come nel caso di consultazioni preliminari aperte a tutti i soggetti qualificati. L’obiettivo del principio di rotazione, volto a prevenire rendite di posizione, viene meno quando l’assenza di discrezionalità della stazione appaltante e la massima apertura al mercato garantiscono la piena concorrenza.
