Con la sentenza n. 2605/2025, il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità dell’esclusione da una procedura d’appalto per la mancata indicazione del contratto collettivo nazionale applicato. L’omissione, secondo i giudici, priva l’offerta di un elemento essenziale, rilevante ai fini del calcolo dei costi della manodopera e della verifica dell’anomalia. La previsione si fonda su norme imperative del d.lgs. 36/2023 (artt. 11, 41 e 57) e non può essere sanata tramite soccorso procedimentale.
