Con un Parere anticorruzione approvato il 9 luglio 2025, ANAC chiarisce che l’accesso civico generalizzato è riconosciuto dalla legge a chiunque, senza necessità di spiegare le ragioni o dimostrare un interesse diretto. L’istituto si distingue dall’accesso civico semplice per la sua ampia portata, non limitata ai dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, e trova un limite solo nella tutela di interessi pubblici o privati. Il diniego basato sulla datazione degli atti richiesti non è legittimo, salvo che la ricerca sia manifestamente sproporzionata o d’intralcio al buon andamento amministrativo.
