Con un Parere anticorruzione approvato il 9 luglio 2025, ANAC chiarisce che l’accesso civico generalizzato è riconosciuto dalla legge a chiunque, senza necessità di spiegare le ragioni o dimostrare un interesse diretto. L’istituto si distingue dall’accesso civico semplice per la sua ampia portata, non limitata ai dati oggetto di pubblicazione obbligatoria, e trova un limite…
Il TAR Sicilia, con la sentenza n. 539 dell’11 marzo 2025, ha ribadito che l’accesso civico generalizzato, garantito dall’art. 5, comma 2, del D.lgs. 33/2013, può essere limitato solo nei casi previsti dall’art. 5-bis dello stesso decreto. Le amministrazioni devono sempre motivare il diniego, effettuando un bilanciamento tra trasparenza e tutela della riservatezza. Non è…
Non può essere riconosciuto l’accesso civico generalizzato qualora si renda necessaria la tutela del Know how dell’impresa. Lo ha puntualizzato il T.A.R. Basilicata, sez. I, nella sentenza n. 19 del 9 gennaio 2025. Il caso trattato Nell’ambito di un appalto per la fornitura di beni e servizi relativi alla gestione e al funzionamento di un…
L’accesso civico generalizzato può essere esercitato non per soddisfare interessi individuali, ma generali, del cittadino come appartenete ad una collettività. Questo vale anche nel caso di pubblici appalti, come è stato evidenziato nella sentenza del T.A.R. Sicilia, Catania, sez. V n. 3383 del 14 ottobre 2024. Il caso esaminato Nel caso esaminato una Società impugnava…
In relazione alla richiesta di accesso civico generalizzato a documenti contenenti dati personali del soggetto istante idonei a rivelarne lo stato di salute, in un parere del 12 settembre , il Garante per la protezione dei dati personali ha osservato che il d.lgs. n. 33/2013 lo escluderebbe. Ciò, naturalmente, non sancirebbe l’impossibilità per il richiedente…
Rievocando la giurisprudenza del Consiglio di Stato, i giudici amministrativi del TAR Catanzaro (sentenza n. 1322/2024) hanno evidenziato che l’accesso civico generalizzato, azionabile da chiunque senza previa dimostrazione di un interesse personale, concreto e attuale in connessione con la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e senza oneri di motivazione in tal senso della richiesta, avrebbe…
In base alla giurisprudenza europea, l’art. 10 della CEDU non conferirebbe all’individuo, in via generale, il diritto di accesso alle informazioni in possesso delle autorità pubbliche né, tantomeno, quest’ultime sarebbero obbligate all’ostensione. Un tale diritto, o un tale obbligo, infatti, potrebbe essere ricondotto alla più ampia libertà di espressione, tutelata dall’articolo citato, soltanto in situazioni…
Pietro Alessio Palumbo, nell’articolo dal titolo “Niente accesso ai nomi dei colleghi anche se il procedimento disciplinare è stato archiviato” (pubblicato su Nt+ Enti locali e Edilizia), ha analizzato la sentenza n. 19082/2023 del T.a.r. Lazio. Con essa, nello specifico, è stato confermato il diniego ostensivo opposto ad un dipendente pubblico che, dopo essere stato…
Premessa La disciplina del diritto di accesso ha subito, negli ultimi anni, un mutamento rilevante caratterizzato dal passaggio da un sistema amministrativo incentrato sul principio di segretezza ad uno sempre più fondato sui principi di pubblicità e trasparenza, quali corollario dei principi di rango costituzionale di legalità, imparzialità e buon andamento. Alla normativa prevista dagli…