Sopralluogo escludente: l’Anac chiede agli stakeholders

Il 22 gennaio scorso l’Autorità nazionale anticorruzione ha pubblicato lo Schema di bando tipo n. 2/2023 recante «Procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 con il criterio…

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Il 22 gennaio scorso l’Autorità nazionale anticorruzione ha pubblicato lo Schema di bando tipo n. 2/2023 recante «Procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo». Il modello (a pagina 30) prevede la possibilità per le s.a. di disporre, motivandolo, l’espletamento di un sopralluogo obbligatorio a pena di esclusione. Sul punto, ciò che colpisce particolarmente è quanto domandato agli stakeholders tramite questionario. In sostanza, l’Authority, dopo aver sottolineato il contrasto giurisprudenziale sorto al riguardo, ha chiesto ai medesimi «di far pervenire le proprie osservazioni».

Emerge, dunque, una certa consapevolezza rispetto all’impellenza della tematica.

Per un quadro sintetico del predetto contrasto giurisprudenziale, si rinvia il lettore al seguente contributo: https://leautonomie.it/sopralluogo-a-pena-di-esclusione-la-giurisprudenza-e-divisa/

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