La gerarchia all’interno della lex specialis

La decisione 2408/2024 del TAR Lazio, ha affrontato con una certa attenzione la questione concernente il rapporto fra i documenti costituenti la c.d. “lex specialis” di gara (bando, disciplinare e capitolato). Nello specifico, è stato evidenziato che il primo integrerebbe il “documento fondamentale” del procedimento, cui spetterebbe l’individuazione dei necessari riferimenti e degli eventuali collegamenti…

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La decisione 2408/2024 del TAR Lazio, ha affrontato con una certa attenzione la questione concernente il rapporto fra i documenti costituenti la c.d. “lex specialis” di gara (bando, disciplinare e capitolato). Nello specifico, è stato evidenziato che il primo integrerebbe il “documento fondamentale” del procedimento, cui spetterebbe l’individuazione dei necessari riferimenti e degli eventuali collegamenti agli ulteriori, correlati e successivi atti di gara. Il disciplinare, invece, tratterebbe i dettagli procedimentali; mentre, il capitolato, integrerebbe le disposizioni del bando, di norma, con riferimento agli aspetti tecnici. Da tale quadro, dunque, dovrebbe ricavarsi una sorta di gerarchia differenziata fra essi che, nell’ipotesi di concreti contrasti interni tra le varie disposizioni, imporrebbe di far prevalere le regole del bando. Infatti, quelle degli altri due documenti potrebbero solo integrare le medesime (non modificarle). Inoltre, laddove ricorressero due diverse, plausibili interpretazioni della lex specialis, occorrerebbe privilegiare quella più affine al principio del favor partecipationis.

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