L’eventuale aumento dei costi e/o dei prezzi in pendenza della gara non potrebbe incidere sulla legittimità o meno dell’aggiudicazione, bensì sulla successiva fase esecutiva, discutendosi dell’istituto della revisione dei prezzi nei contratti pubblici ad esecuzione periodica o continuativa. Tale figura, in particolare, sarebbe volta ad assicurare, in caso di eccessiva onerosità sopravvenuta delle prestazioni determinata dall’aumento dei costi gravanti sull’esecutore privato, il mantenimento della convenienza del contratto per il privato medesimo e, correlativamente, della qualità delle prestazioni a favore della pubblica amministrazione. È in questi termini che Anac si è espressa nel parere di precontenzioso numero 252 del 2024.
