Appalti in crescita nel 2025 ma affidamenti diretti al 95% e criticità su Pnrr e controlli

Con una news del 21 aprile 2026, Anac ha annunciato la presentazione alla Camera della Relazione annuale 2025, evidenziando un aumento degli appalti pubblici a 309,7 miliardi di euro (+13,9%) e 287.421 procedure (+7,6%). Sono state segnalate criticità rilevanti, tra cui l’elevato ricorso agli affidamenti diretti nei servizi e forniture (fino al 95%) con concentrazione…

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Con una news del 21 aprile 2026, Anac ha annunciato la presentazione alla Camera della Relazione annuale 2025, evidenziando un aumento degli appalti pubblici a 309,7 miliardi di euro (+13,9%) e 287.421 procedure (+7,6%). Sono state segnalate criticità rilevanti, tra cui l’elevato ricorso agli affidamenti diretti nei servizi e forniture (fino al 95%) con concentrazione sotto soglia, la scarsa diffusione delle clausole per la parità di genere nel Pnrr e l’assenza di obblighi sul titolare effettivo. In crescita forniture e servizi, in calo i lavori, mentre avanzano digitalizzazione e qualificazione delle stazioni appaltanti.

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