appalti pubblici

  • I finanziamenti Bei devono essere tracciati negli appalti delle stazioni appaltanti

    Con Atto del Presidente approvato dal Consiglio il 18 maggio 2026, Anac ha chiarito che l’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari non si applica direttamente alla Banca europea per gli investimenti (Bei), ma alle stazioni appaltanti italiane che ricevono i finanziamenti. L’Autorità ha evidenziato che la Bei, pur avendo una natura ibrida tra soggetto finanziario…

  • Appalti in crescita nel 2025 ma affidamenti diretti al 95% e criticità su Pnrr e controlli

    Con una news del 21 aprile 2026, Anac ha annunciato la presentazione alla Camera della Relazione annuale 2025, evidenziando un aumento degli appalti pubblici a 309,7 miliardi di euro (+13,9%) e 287.421 procedure (+7,6%). Sono state segnalate criticità rilevanti, tra cui l’elevato ricorso agli affidamenti diretti nei servizi e forniture (fino al 95%) con concentrazione…

  • Appalti pubblici, il 92% degli affidamenti avviene senza gara

    Secondo un recente rapporto Anac, tra il 2021 e il 2024 oltre il 90% degli appalti di servizi e forniture è stato affidato senza gara, con punte del 92,15% nel 2024. In quattro anni assegnati in via diretta più di 68 miliardi, spesso con importi concentrati appena sotto le soglie normative. L’Autorità segnala un possibile…

  • Appalti: nel secondo quadrimestre 2025 crescono le forniture e calano i servizi

    Nel periodo maggio-agosto 2025 gli appalti pubblici raggiungono un valore complessivo di circa 113,7 miliardi di euro, con una lieve crescita rispetto allo stesso quadrimestre 2024. Spicca l’aumento delle forniture (+34,7%), trainato da 13 grandi gare per oltre 31,5 miliardi, mentre i servizi registrano una forte riduzione dell’importo complessivo (-35,7%) per effetto di affidamenti di…

  • Appalti: prezzi aggiornati e prezzario nazionale per i lavori pubblici

    La manovra introduce un meccanismo automatico di revisione dei prezzi per le opere aggiudicate prima del 1° luglio 2023 e avvia la creazione di un prezzario nazionale dei lavori pubblici, da istituire entro sei mesi e aggiornare annualmente. Regioni e stazioni appaltanti dovranno motivare eventuali scostamenti dai valori nazionali. Nasce anche un Osservatorio al Mit…

  • Revisione prezzi non esclusa per il primo anno contrattuale

    Con il parere n. 3698/2025 il MIT precisa che, ai sensi dell’art. 60 del d.lgs. 36/2023 e dell’allegato II.2-bis, la revisione dei prezzi decorre dall’aggiudicazione e non può essere esclusa per il primo anno del contratto. Le stazioni appaltanti devono monitorare gli indici di riferimento con la frequenza stabilita nei documenti di gara per valutare…

  • Appalti Ue verso la revisione le direttive del 2014 hanno aumentato complessità e lacune nei dati

    La valutazione pubblicata dalla Commissione europea evidenzia che le direttive sugli appalti del 2014 non hanno semplificato il quadro normativo, pur migliorando trasparenza e valori dei contratti. Restano criticità legate ai rischi di corruzione e alla carenza di dati che ostacolano i controlli. Le pmi ottengono il 71% dei contratti, ma la partecipazione transfrontaliera resta…

  • Gli affidamenti legali reiterati violano il principio di rotazione

    Con una news del 18 settembre 2025, Anac fa sapere che un Comune ha conferito in modo continuativo incarichi legali a tre avvocati esterni, per un totale di oltre 2.000 affidamenti, violando il principio di rotazione previsto dal Codice dei contratti. Gli incarichi sono stati assegnati con un corrispettivo mensile fisso, senza tenere conto della…

  • Nel 2025 vigilanza rafforzata su 27 gare ad alto rischio per oltre 2.8 miliardi

    Con una news sul proprio sito, ANAC ha diffuso i dati della Relazione semestrale sull’attività di vigilanza collaborativa nel primo semestre 2025: 27 procedure monitorate per un valore complessivo di oltre 2,8 miliardi di euro e 58 pareri emessi con un tempo medio di risposta inferiore a sei giorni. Tra i settori coinvolti figurano lavori…