Assenza dei CAM e impugnazione immediata

Il TAR Lazio (sentenza n. 4493/2024) ha voluto precisare che la non conformità della legge di gara alle disposizioni in tema di criteri ambientali minimi (C.A.M.) non imporrebbe un’immediata e tempestiva impugnazione del bando di gara. Tuttavia, un tale onere, emergerebbe comunque nel caso in cui la violazione dei principi che informano le procedure di evidenza pubblica risultasse già immediatamente evidente e percepibile al momento dell’indizione della gara. In casi del genere, infatti, posporre l’impugnazione della lex specialis fino al momento dell’aggiudicazione non solo risulterebbe incoerente, ma si porrebbe in contrasto con il dovere di leale collaborazione e con i principi di economicità dell’azione amministrativa e di legittimo affidamento, immanenti anche nel procedimento che governa le procedure evidenziali.

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