L’adozione di tutte le opportune cautele nella valutazione delle polizze fideiussorie offerte a garanzia della anticipazione, attraverso il controllo preventivo, anteriore al pagamento dell’anticipazione, rientrerebbe tra i doveri di diligenza, prudenza e perizia che i pubblici dipendenti dovrebbero osservare. E, nella vicenda risolta dall’Anac con atto presidenziale del 10 aprile 2024, l’azione della stazione appaltante sarebbe risultata carente di accuratezza, inducendo l’erogazione di un’ingente somma di denaro a titolo di anticipazione, in assenza delle tutele previste dalla legge. In altri termini, ci si sarebbe trovati al cospetto di un’ipotesi di mancata vigilanza sulla fideiussione e non adeguata verifica sulla genuinità della polizza.
