In una tra le notizie in evidenza sul proprio sito istituzionale, l’Anac ha trattato l’attività di c.d. “vigilanza collaborativa”. Definita come «una forma particolare di verifica, prevalentemente preventiva, finalizzata a garantire il corretto svolgimento delle operazioni di gara e a impedire tentativi di infiltrazione criminale», nella news si precisa che, semestralmente, viene predisposta una Relazione su di essa e che, rispetto alla seconda metà dello scorso anno, la delibera di approvazione risale al 26 marzo scorso. Si precisa altresì che, su richiesta delle stazioni appaltanti interessate, la vigilanza collaborativa viene realizzata attraverso la verifica della conformità degli atti di gara alla normativa di settore, l’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, il controllo di situazioni di conflitto di interesse, nonché il monitoraggio dell’intera procedura di gara nelle distinte fasi di predisposizione dei documenti, svolgimento della procedura e aggiudicazione della stessa. Segue, infine, l’indicazione del numero di procedure sottoposte alla medesima nella seconda parte del 2023 e di alcuni esempi.
