I segretari delle Unioni possono sorridere

Sulla scorta del CCNL del 16 luglio 2024, un orientamento applicativo Aran ha specificato che all’art. 60 comma 4 e all’art. 61 comma 2 bis, sarebbero state previste due forme incentivanti all’assunzione dell’incarico di Segretario dell’Unione. La prima, riguardante la retribuzione di posizione; la seconda, riguardante la retribuzione di risultato. Nello specifico: – art. 60,…

Data

Categoria

Sulla scorta del CCNL del 16 luglio 2024, un orientamento applicativo Aran ha specificato che all’art. 60 comma 4 e all’art. 61 comma 2 bis, sarebbero state previste due forme incentivanti all’assunzione dell’incarico di Segretario dell’Unione. La prima, riguardante la retribuzione di posizione; la seconda, riguardante la retribuzione di risultato. Nello specifico:

– art. 60, co. 4: incremento del valore massimo della retribuzione di posizione in godimento fino al 15% in più nel suo valore massimo, quando la somma degli abitanti dei comuni aderenti all’Unione ha una soglia demografica superiore a quella della sede di titolarità del segretario;

– art. 61, co. 2 bis: incremento della retribuzione di risultato fino al valore del 15% del monte salari.

Sul tema dei segretari comunali, si suggerisce la lettura del seguente contributo pubblicato poche settimane fa in questa rivista: “La fuga “convenzionata” dalla fascia C dei segretari comunali“.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…