Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1051/2025, ha chiarito che un consorzio che attesta la disponibilità di mezzi o requisiti forniti da una consorziata ne assume la responsabilità giuridica. Se emergono dichiarazioni false, anche senza dolo, si configura colpa grave per carenza di diligenza professionale, salvo che il consorzio dimostri di aver effettuato verifiche preventive sulle dichiarazioni della consorziata.
