La gara non risente della progettazione

Se il progetto è stato elaborato ai sensi del “vecchio” Codice e, con l’entrata in vigore del “nuovo” Codice, bisogna bandire la relativa gara d’appalto, quale sarà la disciplina di riferimento? Ad avviso del MIT (parere n. 2325/2024), per quanto attiene ai contenuti ed ai livelli della progettazione, continuerebbe ad applicarsi il d.lgs. n. 50/2016…

Data

Categoria

Se il progetto è stato elaborato ai sensi del “vecchio” Codice e, con l’entrata in vigore del “nuovo” Codice, bisogna bandire la relativa gara d’appalto, quale sarà la disciplina di riferimento? Ad avviso del MIT (parere n. 2325/2024), per quanto attiene ai contenuti ed ai livelli della progettazione, continuerebbe ad applicarsi il d.lgs. n. 50/2016 (e quanto già progettato potrebbe mantenersi fermo); diversamente, per la gara di lavori, troverebbe applicazione il d.lgs. n. 36/2023, ivi incluso l’obbligo di aggiornamento degli elaborati progettuali necessari per l’espletamento della gara.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…