La legalità, al massimo, è solo completata dal risultato

È vero, i principi del risultato e della fiducia suggerirebbero di evitare interpretazioni eccessivamente formalistiche della disciplina dei contratti pubblici. Ciononostante, come affermato nella sentenza n. 3180/2024 del TAR Milano, risulterebbe altrettanto necessario che ogni stazione appaltante rispetti scrupolosamente la legge di gara che essa stessa ha stabilito (c.d. autovincolo), per garantire l’osservanza di un…

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È vero, i principi del risultato e della fiducia suggerirebbero di evitare interpretazioni eccessivamente formalistiche della disciplina dei contratti pubblici. Ciononostante, come affermato nella sentenza n. 3180/2024 del TAR Milano, risulterebbe altrettanto necessario che ogni stazione appaltante rispetti scrupolosamente la legge di gara che essa stessa ha stabilito (c.d. autovincolo), per garantire l’osservanza di un altro principio pacifico della contrattualistica pubblica: quello della parità di trattamento (“par condicio”) di tutti i partecipanti alla procedura, strettamente connesso ai principi di legalità, trasparenza e concorrenza. Invero, il principio del risultato, pur avendo un ruolo centrale nella disciplina dei contratti pubblici, non potrebbe mai porsi in contrasto con il principio di legalità, presentandosi semmai come un completamento ed una integrazione di quest’ultimo.

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