La Pubblica Amministrazione italiana si rinnova tra ricambio generazionale e crescita delle competenze

Secondo la ricerca Lavoro Pubblico 2025 di FPA, la Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo una fase di rinnovamento, con un aumento dei laureati e un’età media in diminuzione (da 49,5 a 48,9 anni tra il 2022 e il 2023). I dipendenti pubblici hanno raggiunto nel 2024 quota 3.373.682, il valore più alto dell’ultimo decennio, con…

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Secondo la ricerca Lavoro Pubblico 2025 di FPA, la Pubblica Amministrazione italiana sta vivendo una fase di rinnovamento, con un aumento dei laureati e un’età media in diminuzione (da 49,5 a 48,9 anni tra il 2022 e il 2023). I dipendenti pubblici hanno raggiunto nel 2024 quota 3.373.682, il valore più alto dell’ultimo decennio, con un tasso di turnover positivo del +1,7%. Le donne rappresentano quasi il 60% del personale, ma solo il 4,9% ricopre ruoli dirigenziali. Cresce anche la formazione: nel 2023 sono state erogate 4,1 milioni di giornate, più del doppio rispetto al 2021. Tuttavia, le retribuzioni, pur in aumento nominale (+16% in dieci anni), risultano inferiori all’andamento dei prezzi, con un calo reale del 3%. Nonostante i progressi, il numero dei dipendenti resta inferiore rispetto agli altri Paesi europei, con 5,6 addetti ogni 100 abitanti contro gli 8,5 del Regno Unito.

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