Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 127 dell’8 gennaio 2025, ha stabilito che la revoca dell’aggiudicazione di un appalto pubblico è legittima quando l’aggiudicatario adotta comportamenti scorretti dopo l’aggiudicazione, compromettendo il rispetto delle scadenze legate ai finanziamenti europei e l’esecuzione degli interventi. Tra i comportamenti censurabili rientra il rifiuto di stipulare il contratto richiedendo modifiche a clausole già previste nella lex specialis.
