Una RTI avrebbe tutto il diritto di non stipulare un accordo quadro per l’affidamento dei lavori volti alla riqualificazione di alcuni immobili qualora, a causa di ritardi nella ricezione della documentazione progettuale esecutiva e, in generale, nella definizione contrattuale definitiva dell’intervento, dovuti alla lentezza operativa della stazione appaltante, si sarebbero creati elementi oggettivamente ostativi alla realizzazione integrale delle lavorazioni. Lo ha affermato il Consiglio di Stato nella sentenza n. 7571/2024.
