Nella sentenza n. 546/2024 la prima sezione del Tribunale di Bari ha accolto il ricorso proposto da un avvocato comunale collocato in quiescenza. Quest’ultimo, in particolare, desiderava sapere se l’Ente locale d’appartenenza avesse recuperato le spese processuali, liquidate nelle sentenze favorevoli, con le quali erano stati definiti alcuni giudizi da lui patrocinati durante il periodo in servizio. Secondo i giudici, in tal caso, l’istanza di accesso sarebbe stata evidentemente finalizzata ad ottenere il pagamento dei compensi professionali legittimamente maturati dal professionista-legale interessato e, quindi, si sarebbe dovuta avallare poiché supportata dalla presenza di un interesse diretto, concreto e attuale.
