Nell’ambito di un concorso pubblico, violerebbe i principi di trasparenza, imparzialità, uguaglianza e buon andamento lo svolgimento delle operazioni di sorteggio degli elaborati da correggere, di anonimizzazione degli stessi e di preparazione delle buste che venissero svolte ad opera di un unico soggetto in assenza di terzi e senza la redazione di alcun verbale delle predette operazioni. Così si è espresso il TAR Lazio, sez. I quater, nella pronuncia numero 15563/2024.
