Ok ai pannelli ma con alcuni accorgimenti

Come asserito dal TAR Umbria nella sentenza n. 212/2024, dovrebbe ritenersi legittimo il provvedimento con il quale un Comune, in armonia con il parere soprintendentizio di compatibilità, abbia rilasciato un’autorizzazione paesaggistica per l’installazione dei pannelli di un impianto fotovoltaico [1] con le seguenti prescrizioni: 1) i pannelli dovranno essere non riflettenti e perseguire la massima integrazione nel contesto; 2) il loro posizionamento dovrà essere in aderenza, perfettamente complanari al piano della struttura orizzontale di supporto, mantenendosi arretrato dal bordo di almeno 1 ml su ogni lato; 3) occorrerà utilizzare del vetro fotovoltaico colorato nella gradazione color cotto, con tassativa esclusione della consueta cromia blu accesa.

Tali prescrizioni, invero, oltre ad essere idonee alla conservazione dell’immagine delle coperture tradizionali, risulterebbero anche necessarie, mostrando una oggettiva valenza nel senso di assicurare, per dimensioni rispetto a quelle della falda del tetto complessiva e per omogeneità rispetto ad essa della colorazione, il miglior adeguamento con l’ambiente circostante.


[1] Da realizzare su parte della copertura a falde di un edificio residenziale.

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