Il governo ha rifiutato la richiesta di estendere la pubblicità legale sui giornali, nonostante l’appello della Fieg. Il ministero delle Infrastrutture e Palazzo Chigi hanno respinto questa norma, cruciale per l’editoria e la trasparenza sugli appalti pubblici. La riforma del codice degli appalti prevede l’introduzione obbligatoria dei bandi in una Banca dati nazionale gestita dall’Anac, sostituendo la pubblicazione sui giornali. Questa decisione ha sollevato preoccupazioni sulla trasparenza e sull’efficacia dei controlli dei contratti pubblici.
