Retribuzione di posizione in caso di disponibilità

Come specificato recentemente in un orientamento applicativo ARAN, il nuovo CCNL del 16.07.2024, al co. 6 dell’art. 60, prevede espressamente che “al segretario comunale e provinciale collocato in posizione di disponibilità l’importo della retribuzione di posizione spetta nella misura minima indicata dall’articolo 60, comma 1”. La novità starebbe nell’indicazione contenuta nello stesso co. 6, ai sensi…

Data

Categoria

Come specificato recentemente in un orientamento applicativo ARAN, il nuovo CCNL del 16.07.2024, al co. 6 dell’art. 60, prevede espressamente che “al segretario comunale e provinciale collocato in posizione di disponibilità l’importo della retribuzione di posizione spetta nella misura minima indicata dall’articolo 60, comma 1”.

La novità starebbe nell’indicazione contenuta nello stesso co. 6, ai sensi del quale qualora il segretario fosse incaricato di una reggenza/supplenza per un periodo pari o superiore a 30 gg. l’ente utilizzatore dovrà riconoscergli, con oneri a proprio carico, l’ulteriore quota di retribuzione di posizione conseguente alla graduazione della posizione.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…