Rilevazione dei partecipanti all’assemblea sindacale

Mediante orientamento applicativo, l’ARAN ha evidenziato che, diversamente dal contesto privatistico, l’assemblea sindacale nell’ambito del pubblico impiego prevederebbe una norma di maggior favore, consistente nella circostanza che il monte ore permessi per tale istituto sarebbe pro-capite per dipendente, potendo variare secondo quanto stabilito dai CCNL di comparto. Essendo il beneficio pro capite, le organizzazioni sindacali…

Data

Categoria

Mediante orientamento applicativo, l’ARAN ha evidenziato che, diversamente dal contesto privatistico, l’assemblea sindacale nell’ambito del pubblico impiego prevederebbe una norma di maggior favore, consistente nella circostanza che il monte ore permessi per tale istituto sarebbe pro-capite per dipendente, potendo variare secondo quanto stabilito dai CCNL di comparto. Essendo il beneficio pro capite, le organizzazioni sindacali potrebbero indire assemblee fintanto che almeno un dipendente abbia a disposizione ore di permesso per parteciparvi, mentre sul singolo dipendente andrebbe verificato il superamento del numero massimo di ore fruibili per partecipare alle assemblee sindacali. Da tale impostazione discenderebbe l’obbligo di rilevare i partecipanti all’assemblea al fine di computare le ore fruite dai singoli dipendenti e verificare il rispetto del limite individuale.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…