Negli appalti di lavori e affidamenti di servizi e forniture, la stazione appaltante sarebbe tenuta al rispetto del principio di rotazione, al fine di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, evitando il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune imprese. Ciò è quanto ribadito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con atto presidenziale del 13 marzo 2024, intervenendo sui lavori di riqualificazione in un Comune emiliano. Il principio in questione, infatti, sarebbe finalizzato a garantire il rispetto della concorrenza e della massima partecipazione delle micro, piccole e medie imprese.
Ad esso, peraltro, soggiacerebbe anche la procedura negoziata, qualora sussistesse un’individuazione discrezionale dei soggetti partecipanti. Se, invece la procedura negoziata risultasse preceduta da un avviso pubblico aperto a tutti gli operatori, senza alcuna limitazione al numero di operatori economici tra i quali operare la selezione, non opererebbe la rotazione.
In ultimo, unica possibile deroga al divieto del reinvito del contraente uscente, consisterebbe nella motivazione circa la contemporanea sussistenza dei presupposti richiesti dalla legge: 1) struttura del mercato, 2) effettiva assenza di alternative, 3) accurata esecuzione del precedente contratto.
