Scrivere sugli appalti è un’impresa ardua

Tradizionalmente, i volumi dedicati alla contrattualistica pubblica si caratterizzano per una trattazione fin troppo estesa e, il più delle volte, poco aderente alle esigenze dei lettori. Con tutta probabilità, una tendenza del genere deve ascriversi all’obiettivo, ricercato da diversi autori, di ripercorrere l’intero dettato codicistico senza attenzionare i profili di maggior rilievo. Tuttavia, nell’approccio ad…

Data

Categoria

Tradizionalmente, i volumi dedicati alla contrattualistica pubblica si caratterizzano per una trattazione fin troppo estesa e, il più delle volte, poco aderente alle esigenze dei lettori. Con tutta probabilità, una tendenza del genere deve ascriversi all’obiettivo, ricercato da diversi autori, di ripercorrere l’intero dettato codicistico senza attenzionare i profili di maggior rilievo. Tuttavia, nell’approccio ad un settore normativo così complesso come quello considerato, un supporto per gli operatori e gli studiosi della materia può sicuramente provenire da opere di compendio e, più in generale, da manuali in grado di sviluppare una riflessione sugli istituti più “caldi”. È proprio per questo che, sulla presente piattaforma, accogliamo di buon grado il volume dell’Avv. Raffaele Balestrieri dal titolo “Manuale breve e casi pratici. Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici”. Un’opera di circa 90 pagine che approccia in maniera sintetica ma efficace i maggiori profili di novità e interesse connessi al d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36. Digitalizzazione, principi, appalti sottosoglia; questi sono solo alcuni degli aspetti selezionati dall’autore. Il tutto, poi, abbinando all’inquadramento nozionistico dell’istituto il richiamo agli orientamenti giurisprudenziali più importanti.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…