Il governo ha intensificato la sicurezza informatica nella Pubblica amministrazione per contrastare le minacce cyber. Gli attacchi hacker preoccupano, poiché potrebbero interferire con le procedure di appalto e manipolare gli esiti delle gare. Le norme recenti impongono alle Amministrazioni di designare un responsabile per la cybersicurezza e di segnalare gli attacchi entro 24 ore, pena…
Il TAR Puglia, con sentenza n.331 del 17 febbraio, ha ribadito come nelle procedure telematiche è possibile attivare un soccorso istruttorio al fine di integrare un’offerta economica priva di firma digitale.
Il TAR Abruzzo, con sentenza n.75 del 10 febbraio 2023, ha disposto che, in caso di inottemperanza di redazione telematica del rapporto biennale circa lo stato di occupazione maschile e femminile nelle aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti, è prevista la possibile esclusione dalle procedure di gara.
La Stazione appaltante è tenuta a indicare la quantità, anche presunta o stimata, della fornitura richiesta, non dovendosi limitare a indicare una mera percentuale. A stabilirlo è l’Anac nel parere di precontenzioso n.33 del 25 gennaio 2023.
Il TAR Campania, con sentenza n. 7202 del 2022, ha ribadito che, se si verifica un malfunzionamento della piattaforma quando si svolge una gara telematica ed esso rende impossibile la partecipazione, la stazione appaltante deve sospendere il termine per l’invio delle offerte concedendo eventualmente una proroga per una durata proporzionale alla gravità del mancato funzionamento.
Il provvedimento di aggiudicazione compete alla stazione appaltante. L’adozione non spetta, quindi, alla commissione di gara. Il collegio è tenuto a valutare le offerte con eventuali compiti di supporto. Lo ha stabilito il TAR Campania con sentenza n. 6802 del 2022.
Il TAR Emilia-Romagna, con sentenza n. 833 del 2022, ha affermato che il ruolo di RUP è normalmente compatibile con la nomina a commissario di gara, nonché con quella di presidente della commissione: l’eventuale incompatibilità va accertata in concreto con onere della prova a carico di chi intenda farla valere.
Circola in questi giorni una prima bozza del nuovo codice dei contratti pubblici licenziata dal Consiglio di Stato e che si presume entrerà in vigore a partire dal prossimo anno. Sebbene si tratti, appunto, di un documento “non ufficiale”, riteniamo che le considerazioni che seguono possano essere indicative delle finalità perseguite dal legislatore, con l’evidente…