Il MIT, con il Parere n. 4114/2026, chiarisce che, per gli Enti Locali, l’Allegato I.5 del d.lgs. 36/2023 consente l’aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici e del relativo elenco annuale entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio. La stessa disciplina vale anche per il programma triennale degli acquisti…
La manovra introduce un meccanismo automatico di revisione dei prezzi per le opere aggiudicate prima del 1° luglio 2023 e avvia la creazione di un prezzario nazionale dei lavori pubblici, da istituire entro sei mesi e aggiornare annualmente. Regioni e stazioni appaltanti dovranno motivare eventuali scostamenti dai valori nazionali. Nasce anche un Osservatorio al Mit…
Con una news del 13 novembre 2025, Anac fa sapere di aver chiesto l’annullamento degli atti di gara per un accordo quadro di manutenzione straordinaria con fondi PNRR per gravi vizi di illegittimità della lex specialis. L’Autorità ritiene illegittimi il requisito aggiuntivo di fatturato rispetto alla sola attestazione SOA, la mancanza di progettazione posta a…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4226/2025, ha chiarito che per la revisione prezzi nei contratti pubblici di lavori si applica l’obbligo di clausole attivabili solo oltre il 5% di variazione dei costi, con riconoscimento dell’80% della quota eccedente. La norma facoltativa sull’adeguamento automatico all’indice inflattivo non modifica questo impianto.
Secondo il TAR Lazio, (sentenza n. 8585/2025) la soglia dei 150.000 euro prevista per i requisiti semplificati nei lavori pubblici si riferisce al valore della singola categoria scorporabile e non al valore complessivo dell’appalto.
Con la recente faq n. 53 della Commissione Arconet è stata anticipata la riscrittura del punto 5.4.9 dell’allegato 4.2. al D. Lgs. 118/2011 per allinearlo il nuovo codice dei contratti (D. Lgs. 36/2023). Il punto 5.4.9. riguarda le modalità di attivazione del fondo pluriennale vincolato per i lavori pubblici a fronte di spese attivate ma…