PEC

  • La domanda via PEC vale come firma digitale e salva l’ammissione

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 4213 del 19 dicembre 2025, chiarisce che l’invio della domanda via PEC dal domicilio digitale censito in INI-PEC è modalità valida ed equipollente alla sottoscrizione digitale ai sensi dell’art. 65, co. 1, lett. c-bis) CAD. La norma eterointegra la lex specialis e rende illegittima l’esclusione automatica per sola…

  • Esclusione legittima se il termine del soccorso istruttorio non è rispettato

    Il TAR Lazio, con sentenza n. 13244/2025, ha ribadito la natura perentoria del termine assegnato per il soccorso istruttorio, la cui inosservanza legittima l’esclusione dalla procedura. Un’eccezione è ammessa solo in presenza di cause non imputabili al concorrente, ovvero eventi estranei alla sua sfera giuridico-organizzativa. Non integra tale ipotesi il malfunzionamento della PEC del candidato,…

  • Della disorganizzazione interna di una PA non rispondono soggetti terzi

    La tardività del dissenso reso dalla Soprintendenza ha pertanto determinato la formazione del silenzio assenso “orizzontale” di cui all’art. 17-bis, della l. n. 241/1990. Deve escludersi ogni residuo interesse all’esame del vizio di motivazione, considerato che le determinazioni della Soprintendenza sono state superate dalla formazione del silenzio, pienamente satisfattivo della pretesa sostanziale della ricorrente. Deve essere…

  • La celerità della PEC non fa la differenza

    L’Ufficio di Supporto Giuridico del MIT ha evidenziato che, alla luce del “nuovo” Codice, in caso di indicazione del numero massimo di operatori economici da invitare alle procedure negoziate, i criteri per la scelta dei concorrenti da invitare dovrebbero essere oggettivi, coerenti con l’oggetto e la finalità dell’affidamento e con i principi di concorrenza, non…