La Suprema Corte, con l’ordinanza 1781/2026 del 26 gennaio, ha definito i confini tra decadenza e prescrizione per la riscossione dei tributi locali. La prescrizione consiste nell’estinzione di un diritto già esistente a causa del mancato esercizio per un dato tempo e può essere soggetta a interruzioni. Al contrario, la decadenza impedisce di acquisire un diritto non ancora posseduto e, a differenza della prima, non ammette sospensioni o interruzioni. In tema di notifiche postali, i giudici hanno inoltre chiarito che, ai fini del rispetto dei termini di accertamento, rileva unicamente la data di spedizione dell’atto. Resta dunque irrilevante, per l’amministrazione finanziaria, il momento in cui l’avviso viene effettivamente ricevuto dal contribuente.
