Il T.a.r. Brescia ha chiarito che, allo scopo di costruire una piscina interrata per la propria abitazione, l’interessato/a non potrebbe avvalersi di una segnalazione certificata di inizio attività.
Difatti, come rilevato nella pronuncia, nella prospettiva giurisprudenziale nettamente maggioritaria, il manufatto in questione andrebbe identificato come una “nuova costruzione’’ e assoggettato, pertanto, al permesso di costruire. Specificamente, tale scelta si giustificherebbe in ragione «della sua consistenza modificativa dell’assetto del territorio» che non ne permetterebbe la riconduzione nel novero degli interventi di manutenzione straordinaria o minori, di cui all’art. 37, D.P.R. n. 380/2001.
