In un recente orientamento applicativo, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni ha affrontato un interrogativo involgente il tema delle progressioni verticali tra le Aree c.d. “in deroga”. Nello specifico, veniva chiesto se lo 0.55% del monte salari 2018 richiamato dall’art. 1, co. 612, l. n. 234/2021 e all’art. 13 CCNL Funzioni Locali 2019-2021 dovesse essere calcolato al netto o al lordo degli oneri riflessi.
Secondo l’Aran, lo 0,55% andrebbe calcolato sul monte salari dell’anno 2018.
Quando il contratto collettivo utilizza l’espressione “monte salari”, come nel caso di specie (e fatte salve eventuali diverse specificazioni), si riferirebbe al complesso delle retribuzioni “lordo dipendente” e, quindi, al netto degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione.
L’applicazione dello 0,55% al “monte salari”, così come sopra definito, determinerebbe, quindi, una quantità di risorse “al netto degli oneri riflessi” a cui l’amministrazione dovrebbe aggiungere gli oneri riflessi a suo carico.
Di seguito si riporta l’esempio impiegato nell’orientamento applicativo:
– un’amministrazione ha avuto nel 2018 un monte salari di 1.500.000 Euro (netto oneri riflessi);
– si ipotizzi che detta amministrazione abbia deciso di stanziare le risorse nella misura massima consentita (0,55%);
– la provvista finanziaria “netto oneri riflessi” è di 8.250 Euro;
– la provvista finanziaria “lordo oneri riflessi” (oneri riflessi al 37%) è di 11.302,50.
– tale provvista finanziaria “lordo oneri riflessi” copre l’intera spesa sostenuta dall’amministrazione al “lordo degli oneri riflessi”.
