Il TAR Sicilia-Palermo, con la sentenza n. 2638 del 28 novembre 2025, chiarisce che il PIAO non è un atto impugnabile: è un documento di pianificazione interna, privo di effetti diretti verso i dipendenti. È quindi inammissibile il ricorso del lavoratore che contestava la scelta del piano di coprire un posto tramite reclutamento esterno anziché…
Il Tar Campania nella sentenza 15/07/2025, n. 05325 evidenzia l’illegittimità di uno, solo uno, tra i moltissimi vizi che affliggono le progressioni verticali: la corretta definizione dei requisiti di accesso e, in particolare, dell’esperienza. La progressione verticale dovrebbe essere il punto di arrivo di un’osservazione pluriennale (di almeno 3 anni, secondo la legge) dei risultati…
Secondo il Tar Emilia Romagna, sezione staccata di Parma (Sezione Prima), sentenza 27/01/2025, n. 27 è legittima una progressione verticale impostata in modo da richiedere attinenza dei titoli del candidato alla qualifica professionale oggetto di selezione. La decisione è certamente condivisibile. Troppi interpreti ed operatori insistono nell’errore clamoroso di considerare la progressione verticale ciò che…
Il Tar Campania-Napoli, sezione IX, nella recente sentenza 21 novembre 2024, n. 6396 ha ribadito che le graduatorie formate in esito alle procedure di progressione tra le aree previste dall’articolo 22, comma 15, del Dlgs 75/2017 non godono della preferenza di scorrimento rispetto all’indizione di nuova procedura concorsuale pubblica. Nella suindicata sentenza è stato infatti ricordato che…
La sentenza del Tar Lazio, Latina, Sezione I, 12.6.2024, n. 430 rivela ancora una volta, se ve ne fosse stato bisogno, il modo totalmente distorto di intendere ed applicare le progressioni verticali. Lungi dall’utilizzarle per il loro reale scopo, valorizzare il personale che abbia in via prognostica già evidenziato potenzialità e capacità per ascendere ad…
In un recente orientamento applicativo, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni ha affrontato un interrogativo involgente il tema delle progressioni verticali tra le Aree c.d. “in deroga”. Nello specifico, veniva chiesto se lo 0.55% del monte salari 2018 richiamato dall’art. 1, co. 612, l. n. 234/2021 e all’art. 13 CCNL Funzioni Locali 2019-2021…
Per le progressioni verticali regolate dall’articolo 52, comma 1-bis, del d.lgs 165/2001 ai fini del punteggio non vale il titolo di studio necessario per accedere tramite concorso dall’esterno, bensì possono essere considerati i titoli di studio “ulteriori”. Nel lavoro pubblico le progressioni verticali sono un istituto che sostituisce, nel lavoro privato, il consolidamento delle mansioni…
Le graduatorie frutto delle progressioni verticali non possono restare efficaci oltre il loro utilizzo per l’assunzione dei selezionati, allo scopo di scorrerle per chiamare gli idonei. Occorre tenere ben presente che le progressioni verticali non sono concorsi e non possono essere assimilate a questi in alcun modo e ciò vale anche per gli effetti prodotti.…
L’ultima tornata dei Ccnl ha affrontato o meno, e dunque lecitamente o meno, la materia delle progressioni verticali, regolate “in deroga”? L’inchiesta de Il Messaggero che ha rilevato le storture inevitabili della contrattazione collettiva è occasione per tornare sull’argomento e cercare di comprendere quale sia la scintilla che abbia fatto scoccare l’ondata di progressioni verticali…