Nell’ambito di un concorso pubblico, violerebbe i principi di trasparenza, imparzialità, uguaglianza e buon andamento lo svolgimento delle operazioni di sorteggio degli elaborati da correggere, di anonimizzazione degli stessi e di preparazione delle buste che venissero svolte ad opera di un unico soggetto in assenza di terzi e senza la redazione di alcun verbale delle…
Il parere MIT n. 2831/2024 ha posto in evidenza che qualora la stazione appaltante, a seguito di risoluzione del contratto, volesse procedere ad interpellare progressivamente i soggetti partecipanti alla procedura originaria (attingendo dalla relativa graduatoria): 1) sarebbe obbligata a interpellare singolarmente e progressivamente tutte le ditte utilmente collocate al suo interno; 2) non potrebbe procedere…
Un vademecum per evitare violazioni della privacy su dati personali nei provvedimenti pubblicati online. È quanto predisposto dall’Anac, e approvato dal Consiglio il 3 luglio scorso, con un comunicato presidenziale. Nella Banca dati Anac, infatti, sarebbe stata riscontrata una casistica di utilizzo improprio di dati personali e, in ragione di ciò, l’autorità indipendente ha provveduto a raccomandare a…
Nel contesto dei gravi illeciti professionali, per il TAR Torino (sentenza n. 899/2024), rientrerebbero sia le condotte imputabili direttamente all’operatore economico sia i comportamenti posti in essere dalle persone titolari del potere di determinarne gli indirizzi significativi. Infatti, per la giurisprudenza sovranazionale e per quella italiana, qualora la persona fisica con un ruolo direttivo nella…
I requisiti di partecipazione alle gare – incluso quello dell’adeguata idoneità tecnico economica – dovrebbero essere posseduti dai concorrenti non solo alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla gara, ma anche per tutta la durata della procedura fino alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo di esecuzione…
Anche il “nuovo” Codice dei contratti pubblici vieterebbe il frazionamento artificioso dell’appalto, tranne che in presenza di ragioni oggettive giustificative. Tale divieto precluderebbe di utilizzare lo strumento dell’affidamento diretto al posto di altri modelli procedurali maggiormente concorrenziali. Ciò posto, esso non opererebbe laddove venissero in rilievo prestazioni di natura diversa, come affermato dal MIT con…
È vero, secondo pacifica giurisprudenza amministrativa, in vigenza di una graduatoria concorsuale, la PA potrebbe decidere di provvedere alla copertura dei posti vacanti senza attingere dalla medesima. Tuttavia, come conditio sine qua non, si dovrebbe adeguatamente motivare in ordine alle ragioni che hanno indotto ad effettuare tale scelta in luogo del ricorso allo scorrimento. Nel…
Valorizzando l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici, il “nuovo” Codice degli appalti, rispetto alla forma del contratto stipulato all’esito di una procedura negoziata, non obbligherebbe allo scambio di lettere. Invero, come affermato dal MIT nel parere n. 2632/2024, spetterebbe al Dirigente competente individuare la forma di stipulazione più idonea tra quelle elencate dall’art. 18,…
Secondo quanto asserito da Anac nel parere di precontenzioso n. 343/2024, la valutazione delle offerte tecniche effettuata dalla commissione (attraverso giudizi e punteggi annessi) costituirebbe un apprezzamento espressione di discrezionalità tecnica. Ciò, quindi, renderebbe insindacabile tale valutazione salvo il caso di sua manifesta illogicità. E, in proposito, la diversità dei punteggi assegnati dai commissari di…