Il decreto, ennesimo, per il “rilancio” del Pnrr e il “rafforzamento” della Pa contiene, finalmente per molti sindaci, l’agognata estensione parossistica dei dirigenti a contratto: Quale possa essere il beneficio ai fini del “potenziamento” della PA la cooptazione di migliaia di dirigenti a contratto, assunti non si sa come (anzi, lo si sa benissimo) senza…
Il TAR Abruzzo, con sentenza n.75 del 10 febbraio 2023, ha disposto che, in caso di inottemperanza di redazione telematica del rapporto biennale circa lo stato di occupazione maschile e femminile nelle aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti, è prevista la possibile esclusione dalle procedure di gara.
La Corte di Cassazione, con sentenza n.5556 del 2023, ha stabilito che la minaccia al sindaco di denuncia alla Corte dei Conti per ottenere le sue dimissioni integra il reato di tentata estorsione. Nel caso di specie, il sindaco era stato posto dinanzi all’alternativa di cambiare decisione o incorrere in denuncia: alternativa che si configura,…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n.1449 del 9 febbraio, ha chiarito che può verificarsi in assoluta legittimità la situazione in cui l‘avvalimento è usato al fine di consentire all’impresa concorrente il conseguimento del requisito di partecipazione. Tale utilizzo, però, non può essere disgiunto anche per l’ottenimento di punteggi addizionali. Inoltre, ha chiarito come il…
La Stazione appaltante è tenuta a indicare la quantità, anche presunta o stimata, della fornitura richiesta, non dovendosi limitare a indicare una mera percentuale. A stabilirlo è l’Anac nel parere di precontenzioso n.33 del 25 gennaio 2023.
Il TAR Lazio, con sentenza n. 1750 del 2023, ha confermato come, nelle gare d’appalto, in caso di errore nella formulazione di un’offerta, questo può essere rettificato d’ufficio dall’amministrazione o dalla commissione purché sia riconoscibile sulla base di un mero calcolo aritmetico e non necessiti di ricostruzione della volontà dell’offerente.
L’Anac, nel parere di precontenzioso n.5 dell’11 gennaio 2023, ha chiarito che, in caso di modifiche ai documenti di gara tali da poter cambiare la platea di operatori economici interessati a partecipare alla procedura, vi è l’obbligo della stazione appaltante a ripubblicare gli atti di gara e a riaprire i termini di partecipazione.
Il TAR Campania, con sentenza n. 684 del 30 gennaio 2023, ha stabilito che, negli appalti pubblici, la revisione prezzi, basata sul calcolo FOI, va fatta rapportando la variazione percentuale intervenuta tra l’indice ISTAT di ciascun mese con quello della data di inizio dell’appalto, non quindi c0n quello del mese precedente.
Il TAR Puglia, con sentenza n.43 del 2023, ha affermato che, in caso di affidamento diretto al prezzo più basso, il mancato rispetto della previa escussione documentale rispetto alla conoscenza dell’offerta economica (che, quindi, viene anticipata) determina una mera irregolarità e non configura illegittimità.