CUC e incentivi tecnici  

Il parere MIT n. 2397/2024 ha affrontato la fattispecie di un Ente che si trovava in fase di revisione e aggiornamento dello schema di convenzione per l’adesione alla SUA/CUC costituita da molti anni. In particolare, veniva domandato se ci fossero indicazioni precise in merito alla gratuità/onerosità da parte degli Enti aderenti nonché se l’eventuale onere di adesione (rappresentato da una percentuale sull’importo posto a base di gara) potesse legittimamente comprendere una quota parte, contenuta nel limite del 25% del fondo, utilizzabile per remunerare, quale incentivo tecnico e secondo la specifica disciplina del Regolamento CUC/SUA, l’attività di predisposizione dei documenti di gara.

In proposito, il Ministero ha anzitutto richiamato l’art. 62, comma 14 del d.lgs. n. 36/2023, in base al quale «Due o più stazioni appaltanti possono decidere di svolgere congiuntamente, ai sensi dell’articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, una o più fasi della procedura di affidamento o di esecuzione di un appalto o di un accordo quadro di lavori, servizi e forniture, purché almeno una di esse sia qualificata allo svolgimento delle fasi stesse in rapporto al valore del contratto», sottolineando che, alla luce della sopra richiamata normativa, nulla sarebbe previsto espressamente, nel caso di specie, riguardo la quantificazione degli incentivi per le funzioni tecniche. Pertanto, le determinazioni conseguenti sarebbero rimesse alla discrezionalità delle amministrazioni coinvolte e recepite nella convenzione/accordo disciplinante i rapporti tra tali soggetti.

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