I giudici amministrativi capitolini, con la sentenza n. 17613/2024, hanno affermato che il voto numerico attribuito dalle competenti commissioni alle prove o ai titoli (nell’ambito di un concorso pubblico o di un esame) esprimerebbe in forma sintetica il giudizio tecnico discrezionale formulato dalla stessa, contenendo in sé stesso la motivazione, senza bisogno di ulteriori spiegazioni. Ovviamente, sarebbe necessaria la prefissazione, da parte della medesima commissione esaminatrice, dei criteri di massima di valutazione da cui desumere, con evidenza, la graduazione e l’omogeneità del lavoro giudicante svolto.
