La norma di cui all’art. 226, co. 2 del d.lgs. 36/2023 potrebbe applicarsi anche ai contratti attuativi stipulati dopo il 1° luglio 2023 relativi ad un accordo quadro bandito con il “vecchio” Codice dei contratti pubblici del 2016? Secondo l’Ufficio di Supporto Giuridico del MIT (parere n. 2507/2024), il contratto attuativo configurerebbe «il singolo contratto di appalto che viene affidato in esecuzione dell’Accordo Quadro nella misura richiesta al verificarsi delle relative esigenze». Tanto premesso, posto che con il contratto attuativo non si avrebbe una procedura di gara, esso verrebbe stipulato avendo come riferimento la normativa sotto cui è avvenuto l’affidamento dell’accordo quadro, ovvero – nel caso di interesse – quella del d.lgs. 50/2016.
