Anac, con l’Atto del Presidente del 3 marzo 2025, ha accertato l’illegittimità dell’affidamento diretto del servizio di gestione e manutenzione delle stazioni di sollevamento delle acque reflue a una società mista già concessionaria del servizio idrico integrato. L’Autorità ha rilevato che si tratta di un servizio distinto da quelli inclusi nella concessione originaria, quindi non prorogabile né estendibile senza una gara. Né la connessione funzionale né l’assenza di costi per l’Amministrazione, ha ribadito Anac, possono giustificare la deroga alle norme nazionali ed europee sulla concorrenza.
