La (oramai) celeberrima pronuncia del Consiglio di Stato, sez. V. n. 4185/2026 che vale, in modo dirimente, a chiarire al differenza tra la gara e l’alternativa dell’affidamento diretto contiene anche una precisazione importante in tema di concessioni che, da molti, viene letta come semplicemente incidentale. Mentre, a parere di chi scrive, si tratta di indicazione…
Con delibera n. 173 del 6 maggio 2026, Anac ha rilevato gravi criticità nella gestione in concessione della pubblica illuminazione di un Comune pugliese, tra prestazioni non eseguite, obblighi dell’offerta migliorativa non rispettati e carenze in materia di sicurezza. L’Autorità ha contestato anche i ritardi dell’amministrazione nella contestazione degli inadempimenti, con mancata applicazione di penali…
Non è configurabile come concessione di servizi pubblici, la concessione di spazi esterni. Lo ha chiarito il TAR Sicilia, Palermo, con la sentenza 17 marzo 2026 n. 687. I fatti di causa Parte ricorrente era insorta avverso la procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle superfici e spazi pubblicitari sul suolo pubblico indetta da un…
Con parere n. 7 dell’11 marzo 2026, Anac ha ribadito che una concessione di costruzione e gestione di una RSA non può essere modificata in modo sostanziale durante l’esecuzione. Le modifiche ai contratti pubblici sono ammesse solo nei casi tassativi previsti dalla normativa e non possono alterare le caratteristiche essenziali del rapporto o l’equilibrio economico…
Il MIT, con il Parere n. 4023/2026, richiama la deliberazione della Corte dei conti n. 187/2023, chiarendo che, ai sensi dell’art. 179 del d.lgs. 36/2023, il valore della concessione è costituito dal fatturato totale stimato del concessionario per l’intera durata del contratto, al netto dell’IVA. Tale valore deve essere determinato al momento dell’avvio della procedura…
Con parere n. 56 del 21 gennaio 2026, Anac ha chiarito che, nei contratti misti di concessione e appalto, la disciplina degli appalti nei settori ordinari si applica solo se la componente di appalto raggiunge o supera la soglia prevista dal Codice. In caso contrario, il contratto resta regolato dalle norme sulle concessioni di cui…
Una concessione di un punto ristoro in un ufficio pubblico, non rientra nel campo di applicazione del codice dei contratti. Nonostante vi sia un orientamento anche giurisprudenziale vastissimo e maggioritario secondo il quale si tratterebbe di una concessione di servizio pubblico, tale ricostruzione non appare persuasiva. Da ultimo, anche l’ufficio di supporto del Mit, col…
Il MIT, con il Parere n. 3923/2025, chiarisce che l’art. 4, comma 11, del d.lgs. 38/2021 rinvia alle regole della finanza di progetto del d.lgs. 50/2016, con un rinvio “dinamico” da intendersi oggi riferito al d.lgs. 36/2023. L’art. 193, come modificato dal d.lgs. 209/2024, ha reintrodotto il necessario possesso dei requisiti tecnico-professionali in capo al…
A cura di Salvio Biancardi Deve ritenersi inammissibile il ricorso al giudice amministrativo presentato a seguito della risoluzione di un contratto per la gestione di un campo sportivo, trattandosi di concessione di un pubblico servizio. Lo ha puntualizzato il TAR Toscana nella sentenza 31 dicembre 2025, n. 2138. Il caso esaminato Nel caso sottoposto all’attenzione…