«Le documentate pregresse esperienze idonee»

Nel parere 2192/2023, l’Ufficio di supporto giuridico del Mit ha svolto alcune notazioni in tema di affidamenti diretti (art. 50, lettere a e b del d.lgs. n. 36/2023). Precisamente, l’interrogativo era stato posto per ricevere delucidazioni in merito alla selezione dei soggetti. A tal fine, è stato osservato che il riferimento codicistico alle «documentate pregresse…

Data

Categoria

Nel parere 2192/2023, l’Ufficio di supporto giuridico del Mit ha svolto alcune notazioni in tema di affidamenti diretti (art. 50, lettere a e b del d.lgs. n. 36/2023). Precisamente, l’interrogativo era stato posto per ricevere delucidazioni in merito alla selezione dei soggetti. A tal fine, è stato osservato che il riferimento codicistico alle «documentate pregresse esperienze idonee» piuttosto che a quelle “analoghe”, avrebbe l’obiettivo di ampliare il margine valutativo della s.a. che potrebbero apprezzare attività precedenti dell’operatore economico, anche in ambiti «non strettamente analoghi all’oggetto della gara, ma tuttavia idonei a garantite la buona riuscita dell’affidamento». Inoltre, rientrerebbe nell’ampia discrezionalità delle stesse la valutazione delle modalità con cui documentare tale bagaglio di esperienze. Infine, non sussisterebbe alcun obbligo di individuare gli operatori economici tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante. Tale operazione, infatti, si atteggerebbe ad attività “discrezionale”, come desumibile dalla definizione di affidamento diretto di cui all’art. 3, co.1, lett. d, allegato I.1 al Codice («l’affidamento del contratto senza una procedura di gara, nel quale, anche nel caso di previo interpello di più operatori economici, la scelta è operata discrezionalmente dalla stazione appaltante o dall’ente concedente, nel rispetto dei criteri qualitativi e quantitativi di cui all’articolo 50, comma 1 lettere a) e b), del codice e dei requisiti generali o speciali previsti dal medesimo codice»).

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Oscuramento delle offerte: il termine decorre dal ricorso notificato all’aggiudicatario

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 5343 del 3 luglio 2026, chiarisce che, nel rito speciale sull’accesso ai documenti di gara, il termine di dieci giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte altrui non decorre, per l’aggiudicatario, dalla comunicazione dell’aggiudicazione. L’interesse a contestare l’omissatura sorge infatti con la notifica del ricorso principale, che costituisce…

  • Le convenzioni tra enti non possono eludere il Codice degli appalti

    Con delibera n. 219 del 10 giugno 2026, Anac ha chiarito che le convenzioni tra pubbliche amministrazioni non possono essere utilizzate per aggirare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici. L’Autorità ha rilevato che gli accordi esaminati configurano, nella sostanza, appalti di servizi e non autentiche forme di cooperazione istituzionale, in assenza di un interesse comune,…

  • Dichiarazione di equivalenza CCNL non necessaria già con l’offerta

    Il TAR Lombardia, con la sentenza n. 911 del 26 giugno 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione di equivalenza del CCNL contestualmente all’offerta non comporta l’esclusione, salvo diversa previsione espressa della lex specialis. L’art. 11 del Codice fissa infatti nell’aggiudicazione il termine ultimo per acquisire tale dichiarazione, non nella presentazione delle offerte. Sono inoltre sanabili con…