discrezionalità

  • Se l’algoritmo esautora la discrezionalità amministrativa e l’intelligenza umana

    Il rischio dell’intelligenza artificiale è che sia utilizzata con stupidità naturale. Come quella di chi ritiene di affidare tutto all’algoritmo, senza più nessun intervento umano. Che è lo stesso di rinunciare totalmente all’esercizio della discrezionalità e di privatizzare l’esercizio di poteri pubblici. Infatti, la rinuncia all’assunzione dell’onere di istruire, conoscere, adeguare al caso, ponderare e…

  • L’affidamento diretto è legittimo solo se motivato

    Il TAR Campania, con sentenza n. 958/2025, ha ricordato che, anche in caso di affidamento diretto preceduto da consultazione, la stazione appaltante deve motivare la scelta dell’operatore economico. L’omessa motivazione viola l’art. 17, comma 2, del d.lgs. 36/2023 e comporta l’annullamento dell’atto.

  • Accertamento dell’anomalia dell’offerta solo se necessario

    L’accertamento di anomalia dell’offerta va effettuato solo se necessario, allorquando vi siano ribassi eccessivi che possano far dubitare dell’attendibilità dell’offerta. La decisione di attivare il sub-procedimento di accertamento di congruità dell’offerta è pertanto rimesso alla stazione appaltante, dato che l’art. 110, comma 1 del codice dispone: “Le stazioni appaltanti valutano la congruità, la serietà, la…

  • Il problema della discrezionalità nella scelta degli operatori nel sottosoglia.

    Le poco meditate previsioni del codice dei contratti hanno autogenerato una serie di difficoltà operative, confusioni procedurali, lesioni alla concorrenza e caos. Sul piano formale, il parere del Mit 2508, secondo il quale il Rup non può scegliere discrezionalmente gli operatori economici da invitare alle procedure negoziate sottosoglia, è corretto. Quello che non funziona, invece,…

  • Affidamento diretto ed esercizio della discrezionalità.

    La discrezionalità di cui dispone il Rup o comunque il soggetto competente agli affidamenti diretti non è tecnica/oggettiva, ma piena ed è per questa ragione che perdura la necessità di una motivazione delle ragioni per le quali si scelga l’affidatario. Con specifico riferimento alla motivazione (che deve essere sempre “adeguata”, anche se la legge non…

  • Gravi illeciti professionali: limiti del sindacato giurisdizionale sulla discrezionalità tecnica della S.A. 

     Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla Stazione Appaltante nella valutazione dell’operatore economico avviata nell’ambito del giudizio sui gravi illeciti professionali, oggi disciplinati dall’ art. 98 del Codice dei contratti pubblici. Lo conferma il Consiglio di Stato con la sentenza n. 5354 del 14 giugno 2024, in cui è stato accolto il ricorso di una…

  • Lo sbarramento tra prove concorsuali ci può stare

    Secondo l’indirizzo espresso dal TAR Catanzaro nella sentenza n. 927 del 2024, le amministrazioni godrebbero di ampia discrezionalità in ordine all’individuazione sia dei titoli di accesso ad un concorso pubblico, sia dei criteri per l’attribuzione ai candidati dei punteggi spettanti per i titoli da essi vantati. Pertanto, salvo i casi di manifesta illogicità o irragionevolezza,…

  • La revoca della gara si dispone dietro motivazione

    La decisione del TAR Lombardia n. 1747/2024 ha accolto il ricorso proposto da un operatore economico avverso la revoca della procedura di gara disposta dalla stazione appaltante. Il motivo? Quest’ultima, violando le disposizioni della legge n. 241 del 1990, avrebbe adottato un atto caratterizzato dalla totale assenza di motivazione, o meglio da una motivazione assolutamente…

  • La scelta delle tracce di esame nelle procedure concorsuali.

         La recente sentenza del TAR Sardegna, Sez, I, del 23 aprile 2024, n. 325 ha dichiarato legittimo l’operato della Commissione di concorso bandito dall’Ares Sardegna Azienda Regionale della Salute, per posti di ingegnere civile, ove, all’atto del suo insediamento, abbia provveduto alla predeterminazione dei criteri di valutazione delle prove di concorso e, con specifico riferimento…